Notizie della "Sinistra"

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domenica 12 luglio 2009

PSI, IL CONSIGLIO NAZIONALE: AVANTI CON SINISTRA E LIBERTA'

[da www.sinistraeliberta.it del 11/07/2009]
Con 12 voti contrari e 7 astenuti, il Consiglio Nazionale del Partito socialista ha approvato a larghissima maggioranza (280 i presenti) il documento politico della segreteria del partito.
Il documento prevede che il congresso del Partito si tenga nei tempi e nei modi stabiliti dallo statuto, ovvero l’anno prossimo dopo le elezioni amministrative. Resta confermata la politica di alleanze con le altre forze di Sinistra e Libertà per costruire una forza di governo laica, libertaria e di sinistra, distinta dalle forze politiche comuniste e che abbia come punto di riferimento obbligato il PSE.
I lavori del Consiglio nazionale sono stati aperti dalla relazione del Segretario del Partito, Riccardo Nencini il quale, rispondendo alle critiche e ai timori emersi rispetto all’alleanza di Sinistra e Libertà ha affermato “Il Partito socialista non si scioglie. Ho preso un impegno personale oltre che politico a non mollare”.
“Questa storia - ha continuato - ha pieno diritto di cittadinanza, ma ha un senso solo se la teniamo legata a un progetto politico ma non può ridursi a mera testimonianza, alla galleria degli antenati”.
L’analisi di Nencini non ha lasciato spazi d’ombra. Ha ricordato che il risultato raggiunto alle europee, il 3,1%, “non è un risultato da buttare, è dignitoso“ e che da lì “bisogna ripartire” anche se le condizioni non sono certo facili perché la mancanza di una rappresentanza parlamentare, costituisce un serio handicap soprattutto dal punto di vista comunicativo, sia pubblico che privato, visto che “siamo in presenza di un bipolarismo perfetto nella comunicazione che premia solo chi sta in Parlamento”.
La barra del timone resta orientata sulla rotta intrapresa con Sinistra e libertà, proiettata verso gli appuntamenti del prossimo anno, le elezioni regionali. Il Segretario del partito non vede alternative. “Il centrodestra - dice - non solo ha vinto anche le ultime elezioni, ma le ha vinte bene, dimostrando di essere radicato anche a livello locale, ma il sistema politico è avviato verso una crisi del bipolarismo, con la vittoria della Lega nel centrodestra e la straordinaria debolezza del Partito democratico, che ha perso 4 milioni di voti, nel centrosinistra”. Nello stesso tempo, osserva, “il partito dove si è presentato col proprio simbolo, è andato male”.
Ci sono però anche dati positivi. “Il tesseramento che ripartirà a settembre con regole nuove, la ripresa di Mondoperaio e quella possibile dell’Avanti! della domenica, l’elezione di tanti compagni nelle realtà locali con la lista di SL”.
Nencini ha quindi affrontato la questione delle alleanze ricordando che “dalle ultime elezioni politiche siamo usciti non solo sconfitti, ma anche isolati”. Oggi c’è da registrare “l’apertura di SL ai repubblicani di Luciana Sbarbati e ai liberali di ‘Critica liberale’ e quanto al Pd “nei miei incontri con i candidati alla segreteria - ha detto - ho ricevuto certezza che per 4 mesi questo partito sarà bloccato in un congresso vero, con esiti che non sono assolutamente certi. Può vincere Tizio nel congresso e Caio nelle primarie. Una sorta di scisma avignonese. Ma con tutti i candidati c’è un punto in comune, uno schema molto diverso da quello di Veltroni. I numeri li obbligano a pensare diversamente. Col 26% non ce la fanno. Senza alleanze non ce la fanno“. “Penso ci siano le condizioni per superare Livorno del 1921, una condizione condivisa qui e accettata anche dal Pd”. Nelle conclusioni la questione del rapporto con i radicali: “Il no di Pannella - ha detto - ha preceduto quello di una parte di SL. Dentro SL bisogna fare spazio anche a chi condivide questo percorso e per questo penso di chiedere a Pannella di ripensarci“.
Nel corso del dibattito il Coordinatore della Segreteria nazionale Marco di Lello ha affermato che «Occorre ripensare la Sinistra italiana per tornare a parlare a quella parte del paese che ad essa si era affidata e da questa è stata tradita, per dare risposte alle paure di un Nord sempre più’ tentato di rifugiarsi nell’egoismo e nella xenofobia, per governare i cambiamenti in atto nel mercato del lavoro, a 40 anni dalla morte di Brodolini con un nuovo statuto dei Lavori e dei Lavoratori. Mentre il Pd - ha continuato Di Lello - impegnerà i prossimi mesi in un dibattito autoreferenziale noi socialisti, noi SL dovremo lavorare ad una nuova cultura politica frutto di una reciproca contaminazione di socialismo, ambientalismo, postcomunismo per tornare a parlare ad un’Italia di oggi molto diversa da quella del 900.”
Oltre al documento della segreteria, esposto da Marco Di Lello, sono stati presentati un altro documento, relatore Franco Bartolomei, e un ordine del giorno presentato da Bobo Craxi. Questi ultimi sono decaduti con l’approvazione da parte del CN del documento della segreteria perché di fatto chiedevano l’immediata convocazione del congresso. E’ stata quindi stabilita una cronologia di incontri in vista dei nuovi appuntamenti politici: il primo avverrà a Bologna il prossimo 17 luglio per le regioni dell’area nord, il secondo a Napoli il 22 per le regioni del Sud Italia; ne seguiranno altri per le diverse aree geografiche. Infine, sono stati approvati tre ordini del giorno proposti dalla Giovanile Socialista riguardanti le morti bianche e il nucleare.

martedì 7 luglio 2009

Vendola: "Una stagione nuova per la Politica"

[riportiamo l'articolo postato da Nichi Vendola sul suo blog]

Ho inteso chiudere la delicata partita del rimpasto di giunta con rapidità e prima della mia comparsa, in qualità di persona informata dei fatti, dinanzi al Pubblico Ministero che indaga su eventuali illeciti nella sanità pugliese.

Ho scelto dunque di operare le scelte sugli assessori evitando che si potesse immaginare un qualche collegamento tra uscite dalla giunta e inchieste in atto. Io ho posto una questione morale che riguarda sistemi di potere, come quello sanitario, che appaiono impermeabili alla domanda di moralizzazione e di cambiamento. Pongo un problema alla politica, che non può delegare al potere giudiziario il proprio compito specifico: che è quello di intervenire chirurgicamente sulla macchina pubblica per estirpare i fenomeni strutturali di malcostume e di corruzione. Questo problema è particolarmente visibile quando ci si affacci sulla vita quotidiana del sistema sanitaria, in qualunque parte d’Italia.

I magistrati possono solo perseguire i reati, non possono costruire l’agenda della bonifica e del rilancio della sanità. Non ho inteso in alcun modo implicare alcuno dei miei assessori non riconfermati nel proprio incarico in una sorta di giudizio preventivo di condanna. Chi è stato sfiorato dai rimbalzi mediatici di inchieste in corso ha avuto la sensibilità, come nel caso del mio Vice Presidente Sandro Frisullo, di fare un passo indietro: e di questo gli va dato atto ed è necessario sottolineare uno stile inusuale in tempi in cui ben altri coinvolgimenti, in scandali e inchieste, vengono vissuti con assoluta noncuranza. E a Frisullo, lo dico con assoluta sincerità, vorrei esprimere la gratitudine per il lavoro appassionato svolto in un settore cruciale della nostra Amministrazione. Per gli altri assessori, come è noto, non esiste alcun possibile legame con vicende di pubblica immoralità o con indagini penali in corso. Barbieri, Ostilio, Russo, Lomelo hanno lavorato in modo universalmente apprezzato e penso che il segno di trasparenza introdotto in settori chiave degli apparati regionali resterà impresso come un dato di innovazione ormai strutturato.

Il rimpasto ha portato al governo della Regione una personalità come quella del Prof. Viesti che consente a noi di allargare un dialogo necessario, nella società civile e nella politica, su quella nuova “questione meridionale” che vive nelle domande nuove del Sud e nella feroce inimicizia di un governo così segnato dall’egemonia leghista. L’entrata in giunta di due donne autorevoli come Loredana Capone e Magda Terrevoli aiuta la politica nel suo percorso di emancipazione dai codici autoreferenziali e autoritari di un maschilismo neppure tanto dissimulato che torna ad occupare la scena pubblica.

L’ingresso di Dario Stefàno aiuta il governo regionale a leggere i bisogni e le attese dei moderati, anche per mettere a confronto le diverse culture politiche che possono alimentare spazi nuovi di alternativa alla destra. Così come l’ingresso di Fabiano Amati significa riallacciare un forte rapporto con il territorio. Allargare gli orizzonti del dialogo culturale e politico, in un momento così acuto di crisi sociale e democratica di un Paese prigioniere del reality berlusconiano, è un impegno necessario. Solo questo è il senso della fase nuova che si è aperta nella politica.

Nichi Vendola

lunedì 6 luglio 2009

NUCLEARE: ecco dove va a finire la democrazia...

La Camera si espressa con un voto contrario alla possibilità per comuni e regioni di esprimere un parere vincolante rispetto all’approvazione della costruzione di centrali nucleari sul territorio di loro pertinenza. Insomma, l’auspicata conferenza Stato-Regioni che dovrebbe essere alla base del dialogo politico per l’individuazione dei siti su cui andare a costruire le centrali nucleari italiane non si terrà mai.
La proposta che sarebbe stata allegata al disegno di legge Sviluppo e Energia era partita dall’ANCI (Associazione nazionale comuni italiani) che aveva chiesto a diversi deputati, specialmente pugliesi (qui la lista dei voti a favore e dei voti contrari), sostegno in questa iniziativa. Appoggio che evidentemente non c’è stato.
Ha detto Fabiano Amati Vice-Presidente Anci:

"Siamo francamente dispiaciuti! Dopo l’approvazione del Senato, l’Associazione dei Comuni aveva richiesto ai Deputati ed in particolare a quelli pugliesi l’impegno ad introdurre nel disegno di legge una norma che attribuisse ai Comuni e alle Regioni il parere vincolante su tutte le ipotesi di individuazione dei siti nucleari."

Dunque, la strada intrapresa dal nostro Governo è quella di sganciare, almeno per quanto riguarda il nucleare, il parere della gente che non sarà più interpellata rispetto alla volontà di ospitare sul territorio una centrale nucleare. Fanno notare all’Anci-Puglia che le promesse del Premier Berlusconi, rilasciate proprio a Bari e antecedenti le tornate elettorali di giugno avevano ben altro tenore:

"Se dovesse aprirsi una possibilità di un collocamento in Italia di una centrale questo avverrà nell’ambito della conferenza Stato-Regioni con l’accordo delle Regioni."

sabato 4 luglio 2009

Scioperi ancora in FIAT-SATA...

Dopo la conclusione di una prima "trance" di sciopero, ecco che la voce degli operai dell'area di San Nicola di Melfi (PZ) si fa sentire ancora, oggi è saltato il turno della mattina.
La lotta fa riferimento alla comandata da parte di FIAT che prevede di non considerare straordinario il recupero del lavoro perso durante i giorni di sciopero precedente, condizione,m questa, che comunque per i sindacati e i lavoratori risulta non accettabile.
La situazione è in evoluzione. Per ora inseriamo una serie di documenti gentilmente inviatici dal sindacalista Di Nanni.
"Sinistra e Libertà" di Lavello, non può che appoggiare la lotta dei lavoratori per i diritti, il rispetto e la solidarietà che la FIOM e le altre sigle sindacali stanno dimostrando in questi giorni.



















giovedì 18 giugno 2009

Le Regioni incontrano FIAT, Vendola: "portiamo in Italia le tecnologie ibride"

Di seguito riportiamo l'aggiornamento, descritto da Nichi Vendola, dell'incontro tra Gruppo FIAT e le regioni italiane interessate dalla presenza di insediamenti produttivi d'auto del gruppo.

"Oggi è stato il giorno più volte richiesto dell’incontro con la Fiat e le organizzazioni sindacali sulla situazione del settore auto, finalmente convocato dal Governo dopo molte sollecitazioni da parte delle Regioni. L’incontro ha avuto un esito interlocutorio e ci lascia preoccupati. Vi aggiorno sulla questione.

È positivo che la Fiat abbia illustrato la situazione, e che il Governo si sia finalmente detto disponibile ad organizzare tre tavoli tecnici sui diversi aspetti sollevati nel corso della riunione. Ma ci sono forti elementi di preoccupazione. Sembra chiaro che, sebbene in Italia si produca molto meno di quel che si vende, Fiat intenda andare a una riduzione della capacità produttiva. Per altro, allarmanti sono le notizie sul settore delle macchine movimento terra: Marchionne ha chiaramente detto che, in relazione agli stabilimenti di Imola, San Mauro e Lecce si va verso una “razionalizzazione degli attuali siti produttivi”, che ci auguriamo e ci impegneremo non significhi chiusura o ridimensionamento della CNH di Lecce.

Le Regioni hanno presentato congiuntamente, attraverso la Presidente del Piemonte Bresso, un documento con cui si mettono a disposizione del settore risorse che, con un contributo finanziario del governo nazionale, dovrebbero dare vita ad un piano di sostegno all’innovazione, del valore di 850 milioni, con interventi sulle cinque linee di azione: veicoli a basso impatto ambientale, infomobilità e sicurezza, manifacturing ergonomia e design, Campus Automotive, e meccatronica.

Per parte mia ho sollevato anche la questione del PON Ricerca e Competitività, i cui fondi destinati al Sud sono tuttora bloccati dal Governo (6,25 miliardi, di cui il 23% destinati alla Puglia); dell’ampliamento delle incentivazioni a sostegno dell’acquisito di veicoli commerciali leggeri, che sono il principale mezzo di distribuzione commerciale dei prodotti e sono sovente un fattore di inquinamento delle città, che hanno bisogno di maggiore efficienza e sostenibilità ambientale, e i cui motori sono per una parte importante prodotti a Foggia; nonché del sostegno per le macchine movimento terra.

Ho posto altresì la questione che il Governo dovrebbe allungare la durata della Cassa Integrazione ordinaria a 104 settimane, come chiedono le organizzazioni sindacali, perché Marchionne ha annunciato che per 11.000 dipendenti essa terminerà nel corso del 2009 con scarse prospettive.

Ho proposto infine alla Fiat di portare in Italia la produzione connesse alle tecnologie ibride ed elettriche che la Chrysler sta sviluppando negli Stati Uniti, per dare vita a una nuova mobilità individuale sostenibile per l’ambiente e la salute delle città. Nel seguito della discussione promessa da Palazzo Chigi, continueremo a lavorare perché queste domande abbiano risposte concrete dal Governo e dalla Fiat, nella difesa del lavoro e della realtà produttiva del Sud e dell’Italia nel mondo."

martedì 16 giugno 2009

VENDOLA: "Pensiero a Teheran"...

Rivolgo un pensiero alle donne e agli uomini iraniani che in queste ore manifestano nelle strade di Teheran, pagando sulla propria pelle il desiderio di libertà e la ricerca di verità e giustizia.
Quanto sta accadendo è ben lontano dall’idea di un paese democratico: manifestazioni del pensiero represse nel sangue, rappresentanti politici ridotti al sordo silenzio nelle celle, stampa nazionale imbavagliata, stampa estera costretta a lasciare il paese.
Nei fotogrammi delle manifestazioni ho visto un popolo eterogeneo, ho visto giovani studenti, coppie di anziani, mercanti dei bazar, uomini in giacca e cravatta, donne con il foulard verde, tutti in prima linea con i propri corpi per ottenere democrazia, dignità e diritti.
A loro la mia più viva solidarietà!

Nichi Vendola

lunedì 15 giugno 2009

SINISTRA E LIBERTA'!!!

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